Papa: il Sinodo non è un Parlamento o una gara sulle reti sociali

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Città del Vaticano, 7 ott. (askanews) - "Non siamo venuti qua per inventare progrmami di sviluppo sociale o di tutelare le culture come fossero un museo, o di azioni pastorali con uno stile non contemplativo". Così Papa Francesco aprendo il Sinodo sull'Amazzonia nella prima sessione assembleare. "La mondanità si infiltra sempre, e ci fa allontanare dalla poesia dei popoli", ha detto Jorge Mario Bergoglio. "Noi veniamo per contemplare, per comprendere, servire i popoli. Lo facciamo percorrendo un cammino sinodale, lo facciamo 'in sinodo', non con tavole rotonde, non con conferenze e discussioni e dibattiti, ma 'in sinodo': un sinodo non è un parlamento, non è un luogo di dibatto, non è dimostrare chi ha più potere sui mezzi nella rete per imporre idee e piani. Questo presupporrebbe una chiesa congregazionalista se vogliamo cercare chi ha la maggioranza, una chiesa sensazionalista, così lontana dalla nostra Santa Madre Chiesa cattolica o, come diceva sant'Ignazio, la nostra Santa Madre Chiesa gerarchica".

Il sinodo, ha detto il Papa, "è camminare assieme, ma con la ispirazione e guida dello Spirito Santo, che è l'attore principale del Sinodo: non cacciamolo dalla sala, non facciamolo uscire".

L'Instrumentum laboris, che cardinali come Walter Brandumuller o Raymond Leo Burke hanno definito eretico o apostatico, "è un testo martire, destinato a essere distrutto perché è il punto di partenza per quello che lo Spirito ci aiuterà a fare durante cammino che faremo: dobbiamo consentire che si manifesti in noi con noi e tramite noi".