Papa: incontro con Dio solo quando ci sentiamo 'poveracci' -2-

Gci

Roma, 10 giu. (askanews) - "Lottare con Dio: una metafora della preghiera. Altre volte Giacobbe si era mostrato capace di dialogare con Dio, di sentirlo come presenza amica e vicina. Ma in quella notte, attraverso una lotta che si protrae a lungo e che lo vede quasi soccombere, - ha detto Francesco - il patriarca esce cambiato. Cambio del nome, cambio del modo di vivere e cambio della personalit: esce cambiato. Per una volta non pi padrone della situazione - la sua scaltrezza non serve -, non pi l'uomo stratega e calcolatore; Dio lo riporta alla sua verit di mortale che trema e ha paura, perch Giacobbe nella lotta aveva paura". "Ed questo Giacobbe a ricevere da Dio la benedizione, con la quale entra zoppicando nella terra promessa: vulnerabile, e vulnerato, ma con il cuore nuovo", ha spiegato Papa Francesco.

"Questo un bell'invito a lasciarci cambiare da Dio. - ha concluso il Papa - Lui sa come farlo, perch conosce ognuno di noi. "Signore, Tu mi conosci", pu dirlo ognuno di noi. "Signore, Tu mi conosci. Cambiami".