Papa in Kazakhstan: dopo pandemia ora follia della guerra

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Città del Vaticano, 15 set. (askanews) - "Abbiamo camminato insieme. Grazie per esser venuti da diverse parti del mondo, portando qui la ricchezza dei vostri credo e delle vostre culture. Grazie per aver vissuto intensamente questi giorni di condivisione, lavoro e impegno nel segno del dialogo, ancora più preziosi in un periodo tanto difficile, su cui grava, oltre alla pandemia, l'insensata follia della guerra". Lo ha detto Papa Francesco nel suo discorso a conclusione dei lavori del "VII Congress of Leaders of World and Traditional Religions" che si è tenuto nella Sala delle Conferenze del Palazzo dell'Indipendenza di Nur-Sultan in Kazakhstan. Salutando e ringraziando i leader religiosi di circa cento delegazioni provenienti da 50 paesi di tutto il mondo, il Papa ha denunciato: "ci sono troppi odi e divisioni, troppa mancanza di dialogo e comprensione dell'altro: questo, nel mondo globalizzato, è ancora più pericoloso e scandaloso. Non possiamo andare avanti collegati e separati, connessi e lacerati da troppe disuguaglianze. - ha detto - Grazie, dunque, per gli sforzi tesi alla pace e all'unità. Grazie alle Autorità del luogo, che ci hanno ospitato, preparando e allestendo con grande cura questo Congresso, e alla popolazione del Kazakhstan, amichevole e coraggiosa, capace di abbracciare le altre culture preservando la sua nobile storia e le sue preziose tradizioni".