Papa in Kazakhstan: pace urgente per evitare ‘effetto domino’

Image from askanews web site
Image from askanews web site

Città del Vaticano, 15 set. (askanews) - "La pace è urgente perché qualsiasi conflitto militare o focolaio di tensione e di scontro oggi non può che avere un nefasto 'effetto domino' e compromette seriamente il sistema di relazioni internazionali. Ma la pace non è la semplice assenza della guerra, né può ridursi unicamente a rendere stabile l'equilibrio delle forze avverse; non è effetto di una dispotica dominazione, ma è opera della giustizia". Citando la Costituzione pastorale "Gaudium et spes", a rivolgere un nuovo, accorato appello alla pace è stato Papa Francesco nel suo discorso pronunciato a conclusione dei lavori del "VII Congress of Leaders of World and Traditional Religions" che si è tenuto nella Sala delle Conferenze del Palazzo dell'Indipendenza di Nur-Sultan in Kazakhstan. La pace, ha fatto notare, "scaturisce dunque dalla fraternità, cresce attraverso la lotta all'ingiustizia e alle disuguaglianze, si costruisce tendendo la mano agli altri. Noi, che crediamo nel Creatore di tutti, dobbiamo essere in prima linea nel diffondere la convivenza pacifica. - ha poi chiesto ai leader religiosi - La dobbiamo testimoniare, predicare, implorare. Perciò la Dichiarazione - ha sottolineato citando il documento finale approvato dal summit - esorta i leader mondiali ad arrestare ovunque conflitti e spargimenti di sangue, e ad abbandonare retoriche aggressive e distruttive. Vi preghiamo, in nome di Dio e per il bene dell'umanità: - ha quindi concluso - impegnatevi per la pace, non per gli armamenti! Solo servendo la pace il vostro nome rimarrà grande nella storia".