Papa: la stanchezza di chiedere perdono è una brutta malattia

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Quando io do quel consiglio agli sposi novelli che mi (domandano) come portare avanti il loro matrimonio bene io gli dico ci sono tre parole magiche, permesso grazie e scusa": lo ha detto il Papa, tra gli applausi dei fedeli presenti in aula Paolo VI, durante l'udienza generale, dedicata oggi alla prima delle beatitudini del Vangelo di Matteo, "beati i poveri in spirito".

"Sono parole che vengono dalla povertà", ha chiarito il Papa: "Non essere invadente, chiedi permesso, dialogo in famiglia tra sposo e sposa, "ah tu mi hai fatto questo, grazie, ne avevo bisogno, ero povero", e poi sempre si fanno degli errori, si scivola, "scusami"... e di solito le coppie mi dicono: ma la terza è la più difficile!".

"Chiedere scusa, chiedere perdono, perché l'orgoglioso non ce la fa, non può, sempre ha ragione, non è povero. Invece il Signore mai si stanca di perdonare; siamo noi purtroppo che ci stanchiamo di chiedere perdono: la stanchezza di chiedere perdono è una malattia brutta".