Papa: la tentazione del pastore è circondarsi di compiacenti

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Città del Vaticano, 27 feb. (askanews) - "La grande tentazione del pastore è circondarsi dei 'suoi', dei 'vicini'; e così, purtroppo, la reale competenza viene soppiantata da una certa lealtà presunta, senza più distinguere tra chi compiace e chi consiglia in maniera disinteressata". Così il Papa nel discorso letto ai sacerdoti romani a San Giovanni in Laterano dal suo vicario per la diocesi di Roma il cardinale Angelo De Donatis in occasione dell'avvio di Quaresima. "Questo fa molto soffrire il gregge, che sovente accetta senza esternare nulla".

"Il Codice di Diritto Canonico - prosegue il Papa - ricorda che i fedeli 'hanno il diritto, e anzi talvolta anche il dovere, di manifestare ai sacri Pastori il loro pensiero su ciò che riguarda il bene della Chiesa' (can. 212 pargrafo 3). Certo, in questo tempo di precarietà e fragilità diffusa, la soluzione sembra l'autoritarismo (nell'ambito politico questo è evidente). Ma la vera cura - come consiglia San Benedetto - sta nell'equità, non nella uniformità".