Papa: l'Italia riscopra l'apertura al futuro del Rinascimento

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Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) - Il Papa ha augurato all'Italia di "riscoprire quello spirito di apertura al futuro che ha contraddistinto il Rinascimento e che ha reso questa penisola così bella e ricca di arte, storia e cultura", in occasione della tradizionale udienza di inizio anno al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede.

Francesco ha ricordato che l'anno prossimo ricorre il cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio, il grande artista di Urbino, deceduto a Roma il 6 aprile 1520. "A Raffaello dobbiamo un ingente patrimonio di inestimabile bellezza", ha detto il Papa. "Come il genio dell'artista sa comporre armonicamente materie grezze, colori e suoni diversi rendendoli parte di un'unica opera d'arte, così la diplomazia è chiamata ad armonizzare le peculiarità dei vari popoli e Stati per edificare un mondo di giustizia e di pace, che è il bel quadro che vorremmo poter ammirare. Raffaello è stato un figlio importante di un'epoca, quella del Rinascimento, che ha arricchito l'umanità intera. Un'epoca non priva di difficoltà, ma animata da fiducia e speranza. Attraverso questo insigne artista - ha detto il Papa - desidero far giungere i miei più sentiti auguri al Popolo italiano, al quale auguro di riscoprire quello spirito di apertura al futuro che ha contraddistinto il Rinascimento e che ha reso questa penisola così bella e ricca di arte, storia e cultura".