## Papa Luciani, una beatificazione oltre il "giallo" della... -2-

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Città del Vaticano, 9 nov. (askanews) - Albino Luciani era "il più geniale dei Papi del Novecento", si spinge a scrivere Stefania Falasca, giornalista nonché vice-postulatrice della causa di beatificazione, che al Pontefice veneto ha dedicato un libro prezioso, appena stampato, "Papa Luciani. Cronaca di una morte" (Piemme), che ha due meriti. Il primo, più evidente, è ricostruire, per la prima volta con referti medici e testimonianze-chiave sinora inedite, perché sub secreto pontificio, le circostanze del decesso di Giovanni Paolo I, sfatando così leggende noir che hanno circondato sinora - e sinora mai smentite con credibilità - quel momento fatale. Il secondo - una volta sgombrato il campo dal "giallo" - restituire al lettore il significato di un pontificato che, pur breve, non fu per questo minore.

Luciani morì per un infarto che si era manifestato con un dolore al petto già poche ore prima della sua morte. La gravità del malore fu sottovalutata dal Papa stesso così come dai collaboratori che ne erano a conoscenza. Attingendo ai fascicoli sinora secretati della Santa Sede, Falasca porta alla luce, in particolare, la testimonianza di suor Margherita Marin, l'unica sopravvissuta delle religiose che servivano nell'appartamento pontificio (e incredibilmente non interrogata nel corso della causa diocesana per la beatificazione di Luciani), e il referto clinico firmato dal dottor Renato Buzzonetti, primo medico ad essere chiamato al capezzale del Papa morto.

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