Papa: luoghi di cura siano accoglienti, il malato va servito

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Roma, 1 feb. (askanews) - "I luoghi di cura siano sempre più case di accoglienza e di conforto, dove il malato trovi amicizia, comprensione, gentilezza e carità: è necessario stimolare la collaborazione di tutti, per venire incontro alle esigenze dei malati con spirito di servizio e atteggiamento di generosità e di sensibilità. Per raggiungere tali obiettivi, occorre non lasciarsi assorbire dai 'sistemi' che mirano solo alla componente economico-finanziaria, ma attuare uno stile di prossimità alla persona, per poterla assistere con calore umano di fronte alle ansietà che la investono nei momenti più critici della malattia. In questo modo si contribuisce concretamente ad umanizzare la medicina e la realtà ospedaliera e sanitaria". Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza i medici, gli infermieri il personale amministrativo e i dirigenti del Gruppo Villa Maria Care and Research.

"L'evoluzione tecnologica e gli stessi mutamenti di natura sociale, economica e politica hanno cambiato il tessuto su cui poggia la vita degli ospedali e delle strutture sanitarie. Da qui la necessità di una nuova cultura, specialmente nella preparazione tecnica e morale degli operatori sanitari a tutti i livelli", ha detto ancora il Papa, per il quale è necessario "andare incontro alle esigenze dei pazienti e delle loro famiglie, costretti a volte a migrare verso centri specializzati lontani dal proprio territorio".