Papa: "Media essenziali per unire persone, informare e far conoscere la verità"

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di Enzo Bonaiuto 

L'indispensabilità dei mezzi di informazione, per tenere unite e vicine persone agli antipodi del pianeta e della società, per tenerle sempre al corrente degli eventi, per far conoscere loro la verità al di là delle versioni ufficiali, di regime o di comodo: a sottolineare questa essenzialità dei media è Papa Francesco, nel messaggio inviato in occasione della 'Catholic Media Conference' organizzata dalla Associazione Stampa Cattolica da oggi a giovedì. 

Il Pontefice esalta l'importanza dei media, anche alla luce dell'esperienza derivata dalla pandemia da coronavirus, che sta dimostrando "quanto sia essenziale la missione dei media per tenere unite le persone, accorciando le distanze, fornendo le informazioni necessarie e aprendo le menti e i cuori alla verità". In tal senso, rimarca il Papa, "oggi, come in passato, le nostre comunità hanno bisogno di giornali, radio, tv e social media per condividere, comunicare, informare e unire". 

Esorta Papa Francesco: "In un’epoca caratterizzata da conflitti e polarizzazioni, da cui non sembra essere immune neppure la comunità cattolica, abbiamo bisogno di media capaci di costruire ponti, difendere la vita e abbattere i muri, visibili e invisibili, che impediscono il dialogo sincero e la vera comunicazione tra le persone e le comunità". 

E ancora: "Abbiamo bisogno di media che possano aiutare le persone, soprattutto i giovani, a distinguere il bene dal male, ad elaborare giudizi corretti, basati su una presentazione dei fatti chiara ed imparziale, a comprendere l’importanza di impegnarsi per la giustizia, la concordia sociale e il rispetto della casa comune. Abbiamo bisogno di uomini e donne di principio che proteggano la comunicazione da tutto ciò che la potrebbe distorcere o piegare ad altri scopi". 

Prosegue il Pontefice: "Sappiamo che la comunicazione non è solo una questione di competenza professionale. Il vero comunicatore dedica tutto se stesso o se stessa al benessere degli altri, ad ogni livello, dalla vita di ogni individuo alla vita dell’intera famiglia umana. Non possiamo veramente comunicare se non veniamo coinvolti in prima persona, se non attestiamo personalmente la verità del messaggio che trasmettiamo", avverte Papa Francesco.