Papa: in molte parti del mondo si proteggono privilegi acquisiti

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Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) - "Educare esige di entrare in un dialogo leale con i giovani. Sono anzitutto loro a richiamarci all'urgenza di quella solidarietà intergenerazionale, che purtroppo è venuta a mancare negli ultimi anni". Lo ha detto il Papa nella tradizionale udienza di inizio anno al corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. "C'è, infatti, una tendenza, in molte parti del mondo, a chiudersi in se stessi, a proteggere i diritti e i privilegi acquisiti, a concepire il mondo dentro un orizzonte limitato che tratta con indifferenza gli anziani e soprattutto non offre più spazio alla vita nascente. L'invecchiamento generale di parte della popolazione mondiale, specialmente nell'Occidente, ne è una triste ed emblematica rappresentazione".

"L'educazione non si esaurisce nelle aule delle scuole o delle Università", ha detto il Papa, "ma è assicurata principalmente rispettando e rafforzando il diritto primario della famiglia a educare, e il diritto delle Chiese e delle aggregazioni sociali a sostenere le famiglie e collaborare con esse nell'educazione dei figli".