Papa: Monda (Osservatore Romano), ‘sente l’urgenza di ciò che fa’

(dell’inviato Enzo Bonaiuto) 

“Papa Francesco sente l’urgenza di ciò che fa e non fa altro che essere sé stesso”. Con queste parole Andrea Monda direttore dell’Osservatore Romano descrive il pontificato di Jorge Mario Bergoglio visto dal punto di osservazione privilegiato del quotidiano vaticano che “per l’attenzione particolare con cui viene letto dentro la Chiesa e dai leader mondiali ho ribattezzato ‘Osservato Romano’...”, scherza il neodirettore dell’organo ufficiale di informazione della Santa Sede, Intervenendo al Meeting di Rimini. 

“Il Papa sa che tutto è connesso, non c’è un dentro e un fuori: così può parlare liberamente ed è davvero straordinario vederlo all’opera, si fatica a stargli dietro - ammette Monda - Basti pensare a tutte le volte che ho scritto editoriali su un testo ricevuto in anticipo ma che poi il pontefice ha deciso di non leggere più, per parlare ‘a braccio’: ho dovuto cestinarli, pensando scherzosamente ‘non si fa così’!”. 

Sottolinea il direttore: “L’Osservatore Romano è un quotidiano internazionale perché la Chiesa cattolica è universale, l’Italia può anche scomparire dal notiziario, al di là del fatto che sulla crisi di governo proprio oggi ho scritto un editoriale. Ho messo ore a scriverlo - confessa Monda - perché ogni sillaba di ogni parola viene sempre attribuita o è attribuibile al Vaticano e al Papa: ho capito che la virtù principale e fondamentale è la prudenza”.