Papa in Mozambico: possibile combattere la piaga dell'Aids

Red/Cro/Bla

Roma, 6 set. (askanews) - "Saluto cordialmente le autorità, gli operatori sanitari, i malati con le loro famiglie e tutti i presenti. Nel vedere con quanta competenza, professionalità e amore curate e accogliete tanti malati, concretamente persone con Aids/Hiv, soprattutto donne e bambini, mi viene in mente la parabola del Buon Samaritano". Coì Papa Francesco in visita all'Ospedale Zimpeto, situato nella periferia di Maputo, che che ospita il centro 'Dream' per le persone affette da Aids/Hiv, avviato nel 2002 dalla Comunità di Sant'Egidio.

"Tutti quelli che sono passati da qui, tutti coloro che arrivano presi dalla disperazione e dall'angoscia somigliano a quell'uomo abbandonato al bordo della strada. E voi, qui, non siete passati a distanza, non avete proseguito per la vostra strada come avevano fatto altri (il levita e il sacerdote)", ha detto il Santo Padre sottolineando che "questo Centro ci mostra che c'è stato chi si è fermato e ha sentito compassione, chi non ha ceduto alla tentazione di dire 'non c'è niente da fare', 'è impossibile combattere questa piaga' e si è dato da fare con coraggio per cercare delle soluzioni".

"Voi, come ha detto Cacilda, avete ascoltato quel grido silenzioso, quasi impercettibile, di tante donne, di tante persone che vivevano nella vergogna, emarginate, giudicate da tutti. Ecco perché avete ampliato questa casa - dove il Signore vive con coloro che si trovano al bordo della strada - ai malati di cancro, di tubercolosi e a centinaia di persone malnutrite, in particolare bambini e giovani", ha detto ancora Papa Bergoglio.