Papa: nessun ostacolo faccia dimenticare l'uomo da amare e salvare

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Roma, 21 set. (askanews) - "Nessun ostacolo fa dimenticare a Gesù l'essenziale, l'uomo da amare e salvare", e l'invito di Papa Francesco è "andare da chi è più dimenticato", anche "da chi si vergogna".

In visita ad Albano laziale, nell'anniversario della Cattedrale della cittadina, il Papa nell'omelia ha commentato l'episodio dell'incontro a Gerico di Gesù con Zacceo.

"L'episodio che abbiamo ascoltato avviene a Gerico, la famosa città distrutta ai tempi di Giosuè che, secondo la Bibbia, non si sarebbe più dovuta ricostruire: sarebbe dovuta essere 'la città dimenticata'. Ma Gesù, dice il Vangelo, 'entra e attraversa' Gerico'. E in questa città, che sta sotto il livello del mare, non teme di raggiungere il livello più basso, rappresentato da Zaccheo", ha detto Bergoglio, ricordando: "Questi era un pubblicano, anzi il 'capo dei pubblicani', cioè di quei giudei - odiati dal popolo - che riscuotevano i tributi per l'impero romano. Era 'ricco', ed è facile intuire come lo fosse diventato: a spese dei suoi concittadini. Ai loro occhi Zaccheo era il peggio, l'insalvabile. Ma non agli occhi di Gesù, che chiama per nome proprio lui, Zaccheo, che significa 'Dio si ricorda'".

Ma "nella città dimenticata, Dio si ricorda del più grande peccatore. Il Signore, anzitutto, si ricorda di noi. Non ci dimentica, non ci perde di vista nonostante gli ostacoli che possono tenerci lontano da Lui. Ostacoli che non sono mancati nel caso di Zaccheo: la sua bassa statura, fisica e morale, ma anche la sua vergogna, per cui cercava di vedere Gesù nascosto tra i rami dell'albero, probabilmente sperando di non essere visto. E poi le critiche esterne: in città a motivo di quell'incontro 'tutti mormoravano', dice il Vangelo". Ma "limiti, peccati, vergogna, chiacchiere e pregiudizi: nessun ostacolo fa dimenticare a Gesù l'essenziale, l'uomo da amare e salvare".

"Che cosa ci dice questo Vangelo nell'anniversario della vostra Cattedrale? - ha proseguito Bergoglio - Che ogni chiesa, che la Chiesa con la maiuscola esiste per mantenere vivo nel cuore degli uomini il ricordo che Dio li ama. Esiste per dire a ciascuno, anche al più lontano: 'Sei amato e chiamato per nome da Gesù; Dio non ti dimentica, gli stai a cuore'". Quindi "cari fratelli e sorelle, come Gesù non abbiate paura di 'attraversare''la vostra città, di andare da chi è più dimenticato, da chi sta nascosto dietro i rami della vergogna, della paura, della solitudine, per dirgli: 'Dio si ricorda di te'".