Papa: no a cristiani che non fanno nulla e si lamentano di tutto

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Città del Vaticano, 24 mar. (askanews) - Il Papa ha messo in guardia dall'accidia, il peccato di coloro che sono "incapaci di fare qualcosa ma lamentandosi di tutto", nel corso dell'omelia mattutina a Casa Santa Mata, incentrata sull'episodio evangelico di Gesù cje guarisce un malato presso la piscina di Betzatà.

"Mi fa pensare a tanti di noi, a tanti cristiani che vivono questo stato di accidia, incapaci di fare qualcosa ma lamentandosi di tutto", ha detto il Papa. "E l'accidia è un veleno, è una nebbia che circonda l'anima e non la fa vivere. E anche, è una droga perché se tu l'assaggi spesso, piace. E tu finisci un 'triste-dipendente', un 'accidia-dipendente'... E' come l'aria. E questo è un peccato abbastanza abituale tra noi: la tristezza, l'accidia, non dico la malinconia ma si avvicina".

Quello dell'accidia, ha detto ancora Francesco, è "il peccato del neutro è questo, né bianco né nero, non si sa cosa sia. E questo è un peccato che il diavolo può usare per annientare la nostra vita spirituale e anche la nostra vita di persone".