Papa: no mani che seminano morte, indifferenti, ciniche e ipocrite

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Roma, 13 giu. (askanews) - Nel suo messaggio per la IV Giornata mondiale dei poveri Papa Francesco critica quanti, invece di tendere le mani ai poveri, "tengono le mani in tasca e non si lasciano commuovere dalla povert, di cui spesso sono anch'essi complici. L'indifferenza e il cinismo sono il loro cibo quotidiano".

"Ci sono, infatti, mani tese per sfiorare velocemente la tastiera di un computer e spostare somme di denaro da una parte all'altra del mondo, decretando la ricchezza di ristrette oligarchie e la miseria di moltitudini o il fallimento di intere nazioni. Ci sono mani tese - scrive ancora il Papa - ad accumulare denaro con la vendita di armi che altre mani, anche di bambini, useranno per seminare morte e povert. Ci sono mani tese che nell'ombra scambiano dosi di morte per arricchirsi e vivere nel lusso e nella sregolatezza effimera. Ci sono mani tese che sottobanco scambiano favori illegali per un guadagno facile e corrotto. E ci sono anche mani tese che nel perbenismo ipocrita stabiliscono leggi che loro stessi non osservano".

"Non potremo essere contenti fino a quando queste mani che seminano morte non saranno trasformate in strumenti di giustizia e di pace per il mondo intero", conclude Bergoglio.