Papa: no vita religiosa con sguardo mondano. Cuore si rattrapisce

Mpd

Città del Vaticano, 1 feb. (askanews) - "Sulla vita religiosa incombe questa tentazione: avere uno sguardo mondano. È lo sguardo che non vede più la grazia di Dio come protagonista della vita e va in cerca di qualche surrogato: un po' di successo, una consolazione affettiva, fare finalmente quello che voglio. Ma la vita consacrata, quando non ruota più attorno alla grazia di Dio, si ripiega sull'io. Perde slancio, si adagia, ristagna. E sappiamo che cosa succede: si reclamano i propri spazi e i propri diritti, ci si lascia trascinare da pettegolezzi e malignità, ci si sdegna per ogni piccola cosa che non va e si intonano le litanie del lamento: sui fratelli, sulle sorelle, sulla comunità, sulla Chiesa, sulla società". Lo ha detto papa Francesco durante l'omelia nella celebrazione della messa con i membri degli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, in occasione della 24esima Giornata mondiale della Vita Consacrata.

"Non si vede più il Signore in ogni cosa - ha ammonito - ma solo il mondo con le sue dinamiche, e il cuore si rattrappisce. Così si diventa abitudinari e pragmatici, mentre dentro aumentano tristezza e sfiducia, che degenerano in rassegnazione. Ecco a che cosa porta lo sguardo mondano".