Papa: no vita religiosa con sguardo mondano. Cuore si rattrapisce -2-

Mpd

Città del Vaticano, 1 feb. (askanews) - "Chi tiene lo sguardo su Gesù impara a vivere per servire - ha aggiunto il pontefice -. Non aspetta che comincino gli altri, ma si mette in cerca del prossimo, come Simeone che cercava Gesù nel tempio. Nella vita consacrata dove si trova il prossimo? Anzitutto nella propria comunità. Va chiesta la grazia di saper cercare Gesù nei fratelli e nelle sorelle che abbiamo ricevuto. È lì che si inizia a mettere in pratica la carità: nel posto dove vivi, accogliendo i fratelli e le sorelle con le loro povertà, come Simeone accolse Gesù semplice e povero".

"Oggi - ha detto ancora il papa - tanti vedono negli altri solo ostacoli e complicazioni. C'è bisogno di sguardi che cerchino il prossimo, che avvicinino chi è distante. I religiosi e le religiose, uomini e donne che vivono per imitare Gesù, sono chiamati a immettere nel mondo il suo stesso sguardo, lo sguardo della compassione, lo sguardo che va in cerca dei lontani; che non condanna, ma incoraggia, libera, consola".