Papa: non c'è futuro con l'odio e la legge del taglione

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Roma, 6 set. (askanews) - "Gesù, lungi dall'essere un ostinato masochista, vuole chiudere per sempre la pratica tanto comune - ieri come oggi - di essere cristiani e vivere secondo la legge del taglione. Non si può pensare il futuro, costruire una nazione, una società basata sull''equità' della violenza. Non posso seguire Gesù se l'ordine che promuovo e vivo è questo: 'occhio per occhio, dente per dente'. Nessuna famiglia, nessun gruppo di vicini, nessuna etnia e tanto meno un Paese ha futuro, se il motore che li unisce, li raduna e copre le differenze è la vendetta e l'odio". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia pronunciata nel corso della messa nello stadio Zimpeto di Maputo.

"Molti di voi - ha detto il Papa - possono ancora raccontare in prima persona storie di violenza, odio e discordie. Alcuni, nella loro stessa carne; altri, di qualche conoscente che non c'è più; e altri ancora per paura che le ferite del passato si ripetano e cerchino di cancellare il cammino di pace già percorso, come a Cabo Delgado. Gesù non ci invita a un amore astratto, etereo o teorico, redatto su scrivanie per dei discorsi. La via che ci propone è quella che Lui stesso ha percorso per primo, la via che gli ha fatto amare quelli che lo tradivano, lo giudicavano ingiustamente, quelli che lo uccidevano".

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