Papa: non ci sarà pace nel mondo se abbiamo la guerra nel cuore

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Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) - "Se noi non abbiamo pace nel cuore, come pensiamo che ci sarà una pace nel mondo?": nel giorno in cui ha ricevuto gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede, per il tradizionale discorso di inizio anno sulla geopolitica mondiale, il Papa, nell'intimo della cappella privata di Casa Santa Marta, ha parlato sempre di guerra, ma andando alla radice spirituale del problema.

"Quando noi parliamo di pace, subito pensiamo alle guerre, che nel mondo non ci siano le guerre, che ci sia la pace sicura, è l'immagine che ci viene sempre, pace e non guerre, ma sempre fuori: in quel Paese, in quella situazione...", ha detto Jorge Mario Bergoglio a quanto riportato da Vatican News. "Anche in questi giorni che ci sono stati tanti fuochi di guerra accesi, la mente va subito lì quando parliamo di pace, (quando preghiamo che) il Signore ci dia la pace. E questo sta bene; e dobbiamo pregare per la pace del mondo, dobbiamo sempre avere davanti questo dono di Dio che è la pace e chiederlo per tutti".

Il Papa, però, ha esortato a chiedersi "come" vada la pace "a casa", se il nostro cuore sia "in pace" o "ansioso", sempre "in guerra, in tensione per avere qualcosa di più, per dominare, per farsi sentire". La "pace delle genti" o di un Paese, ha detto, "si semina nel cuore": "se noi non abbiamo pace nel cuore, come pensiamo - si chiede - che ci sarà una pace nel mondo"? Eppure, osserva, "abitualmente" non ci pensiamo. (Segue)