Papa: 'non condanne teoriche ma gesti d'amore, moralismi clericali sono terreno arido'

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Città del Vaticano, 21 mar. (Adnkronos) – "Anche oggi tante persone, spesso senza dirlo, in modo implicito, vorrebbero “vedere Gesù”, incontrarlo, conoscerlo. Da qui si comprende la grande responsabilità di noi cristiani e delle nostre comunità. Anche noi dobbiamo rispondere con la testimonianza di una vita che si dona nel servizio. Una vita che prenda su di se' lo stile di Dio: vicinanza, compassione, tenerezza e si dona nel servizio. Si tratta di seminare semi di amore non con parole che volano via, ma con esempi concreti, semplici e coraggiosi". Così Papa Francesco durante l'Angelus dalla Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

"Non con condanne teoriche, ma con gesti di amore. Allora il Signore, con la sua grazia, ci fa portare frutto, anche quando il terreno è arido a causa di incomprensioni, difficoltà o persecuzioni o pretese di moralismi clericali: questo è terreno arido. Proprio allora, nella prova e nella solitudine, mentre il seme muore, è il momento – sottolinea il Papa – in cui la vita germoglia, per produrre frutti maturi a suo tempo. È in questo intreccio di morte e di vita che possiamo sperimentare la gioia e la vera fecondità dell’amore che sempre si dà nello stile di Dio. La Vergine Maria ci aiuti a seguire Gesù, a camminare forti e lieti sulla strada del servizio, affinché l’amore di Cristo risplenda in ogni nostro atteggiamento e diventi sempre più lo stile della nostra vita quotidiana".