Papa: non dimentico il sisma del centro Italia, serve giustizia

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Città del Vaticano, 27 set. (askanews) - "Non dimentico quello che ho visto. Non dimentico il dolore". Lo scrive Papa Francesco, ricordando di essere andato a Pescara del Tronto poche settimane dopo il terremoto che l'aveva rasa al suolo, in introduzione al libro del giornalista Marcello Filotei dell'Osservatore Romano che nel sisma ha perso i genitori. Aiutare le persone sopravvissute "non è solo un gesto di misericordia - scrive Jorge Mario Bergoglio - è anche un dovere di giustizia che chiama ognuno ad una assunzione di responsabilità per la parte che gli compete".

Il libro "L'ultima estate. Memorie di un mondo che non c'è più" (Ascoli Piceno, Fas, 2019) di Filotei è stato presentato a Roma, stamane, presso la Sala Marconi di Palazzo Pio. All'incontro, oltre all'autore, sono intervenuti monsignor Giovanni D'Ercole, vescovo di Ascoli Piceno, e Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione.

"Sono andato a Pescara del Tronto poche settimane dopo il terremoto che l'aveva rasa al suolo", scrive il Papa nell'introduzione riprodotta dall'Osservatore Romano. "Ricordo ancora la desolazione e lo sgomento di tanti fratelli e sorelle. E prego per loro, che in una sola notte hanno visto il luogo della spensieratezza di intere generazioni trasformato in un silenzioso cumulo di macerie. Un paesaggio spettrale, un silenzio irreale, proprio nel posto in cui i bambini si rincorrevano allegri e chiassosi sotto lo sguardo di genitori sereni. Il sisma aveva sorpreso tutti, nella notte tra il 23 e il 24 agosto del 2016, travolgendo assieme alle poche decine di abitanti le centinaia di villeggianti arrivati come ogni anno per trascorrere qualche giorno di vacanza serena. Sono passati tre anni. Non dimentico quello che ho visto. Non dimentico il dolore".

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