Papa: non siamo al mondo per soldi, divertimento e prestigio

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Roma, 26 feb. (askanews) - "La cenere che riceviamo sul capo scuote i pensieri che abbiamo in testa. Ci ricorda che noi, figli di Dio, non possiamo vivere per inseguire la polvere che svanisce. Una domanda può scenderci dalla testa al cuore: 'Io, per che cosa vivo?'. Se vivo per le cose del mondo che passano, torno alla polvere, rinnego quello che Dio ha fatto in me. Se vivo solo per portare a casa un po' di soldi e divertirmi, per cercare un po' di prestigio, fare un po' di carriera, vivo di polvere. Se giudico male la vita solo perché non sono tenuto in sufficiente considerazione o non ricevo dagli altri quello che credo di meritare, resto ancora a guardare la polvere". Lo ha detto il Papa nell'omelia celebrata nella basilica di Santa Sabina, sul colle romano dell'Aventino, in occasione del mercoledì delle ceneri, inizio di Quaresima, messa durante la quale vengono imposte le ceneri sul capo dei fedeli.

"Non siamo al mondo per questo. Valiamo molto di più, viviamo per molto di più: per realizzare il sogno di Dio, per amare. La cenere si posa sulle nostre teste perché nei cuori si accenda il fuoco dell'amore. Perché siamo cittadini del cielo e l'amore a Dio e al prossimo è il passaporto per il cielo, è il nostro passaporto. I beni terreni che possediamo non ci serviranno, sono polvere che svanisce, ma l'amore che doniamo - in famiglia, al lavoro, nella Chiesa, nel mondo - ci salverà, resterà per sempre".