Papa, non va seguito chi diffonde allarmismi. No alla paura

Mpd

Città del Vaticano, 17 nov. (askanews) - "Non va seguito chi diffonde allarmismi e alimenta la paura dell'altro e del futuro, perché la paura paralizza il cuore e la mente". No alla "tentazione della fretta, del subito". Così papa Francesco durante la messa celebrata in Vaticano nella Giornata Mondiale della Povertà. "Eppure - ha detto - quante volte ci lasciamo sedurre dalla fretta di voler sapere tutto e subito, dal prurito della curiosità, dall'ultima notizia eclatante o scandalosa, dai racconti torbidi, dalle urla di chi grida più forte e più arrabbiato, da chi dice "ora o mai più". Ma questa fretta, questo tutto e subito non viene da Dio. Se ci affanniamo per il subito, dimentichiamo quel che rimane per sempre: inseguiamo le nuvole che passano e perdiamo di vista il cielo. Attratti dall'ultimo clamore, non troviamo più tempo per Dio e per il fratello che ci vive accanto. Com'è vero oggi! Nella smania di correre, di conquistare tutto e subito, dà fastidio chi rimane indietro. Ed è giudicato scarto: quanti anziani, nascituri, persone disabili, poveri ritenuti inutili. Si va di fretta, senza preoccuparsi che le distanze aumentano, che la bramosia di pochi accresce la povertà di molti. Gesù, come antidoto alla fretta propone oggi a ciascuno la perseveranza: «con la vostra perseveranza salverete la vostra vita». Perseveranza è andare avanti ogni giorno con gli occhi fissi su quello che non passa: il Signore e il prossimo". "Chiediamo per ciascuno di noi e per noi come Chiesa di perseverare nel bene, di non perdere di vista ciò che conta", ha aggiunto.