Papa: Obolo di San Pietro? Hanno fatto cose che sembrano non pulite -2-

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Roma, 26 nov. (askanews) - Ma - ha continuato il Papa - "poi è accaduto quello che è accaduto, uno scandalo: hanno fatto cose che non sembrano pulite". Però Francesco ha sottolineato che "la denuncia non è venuta da fuori. Quella riforma della metodologia economica che aveva già incominciato Benedetto XVI è andata avanti ed è stato il Revisore dei conti interno a dire: qui c'è una cosa brutta, qui c'è qualcosa che non funziona. È venuto da me e gli ho detto: lei è sicuro? Sì, mi ha risposto, mi ha fatto vedere e mi ha chiesto: cosa devo fare? E io: c'è la giustizia vaticana, vada e faccia la denuncia al Promotore di Giustizia. E in questo io sono rimasto contento perché si vede che l'amministrazione vaticana adesso ha le risorse di chiarire le cose brutte che succedono dentro, come questo caso, che se non è il caso dell'immobile di Londra - perché ancora questo non è chiaro - ma lì c'erano casi di corruzione".

"Il Promotore di Giustizia - ha proseguito il Papa raccontando l'evolversi della vicenda - ha studiato la cosa, ha fatto le consultazioni e ha visto che c'era uno squilibrio nel bilancio. Poi ha chiesto a me il permesso di fare le perquisizioni: c'è una presunzione di corruzione e mi ha detto che doveva farle in questo, in quest'altro e in quest'altro ufficio. Io ho firmato l'autorizzazione. È stata fatta la perquisizione in cinque uffici e al giorno di oggi - sebbene c'è la presunzione di innocenza - ci sono i capitali che non sono amministrati bene anche con corruzione". E "credo che in meno di un mese incominceranno gli interrogatori delle cinque persone che sono state bloccate perché c'erano indizi di corruzione. Lei potrà dirmi: questi cinque sono corrotti? No, la presunzione di innocenza è una garanzia, un diritto umano. Ma c'è corruzione, si vede. Con le perquisizioni si vedrà se sono colpevoli o no".

"È una cosa brutta, non è bello che succeda questo in Vaticano. Ma - ha ribadito il Papa - è stato chiarito dai meccanismi interni che cominciano a funzionare e che Papa Benedetto aveva cominciato a fare. Per questo io ringrazio Dio. Non ringrazio Dio perché c'è la corruzione, ma lo ringrazio perché il sistema di controllo vaticano funziona bene".