Papa: Ong al servizio dell'accoglienza per vivere in "casa comune"

Gci

Città del Vaticano, 7 dic. (askanews) - "Incoraggiare l'accoglienza e l'inclusione dei più vulnerabili, per rendere il mondo una 'casa comune'". Questo l'insostituibile ruolo della Organizzazioni non governative che Papa Francesco è tornato a ringraziare oggi.

Ricevendo in udienza responsabili e dirigenti delle Organizzazioni non governative di ispirazione cattolica, a Roma per il loro IV Forum mondiale, Francesco è tornato a lodare il lavoro delle Ong e a incoraggiarle, insistendo sulla necessità di una seria formazione degli operatori, sulla ricerca di giuste vie di finanziamento e sulla condividere delle iniziative "per lavorare in gruppo".

"Molti di voi - ha detto il Papa - si interessano e cercano di essere presenti nei luoghi dove si dibattono i diritti umani delle persone, le loro condizioni di vita, il loro habitat, l'educazione, lo sviluppo e altri problemi sociali. In questo modo, realizzate quanto ha affermato il Concilio Vaticano II: la Chiesa 'si trova nel mondo e insieme con esso vive ed agisce'. Si tratta di una 'frontiera' per la Chiesa - ha proseguito Francesco - in cui potete svolgere un ruolo notevole, come ricordava lo stesso Concilio trattando della cooperazione del cristiano nelle istituzioni internazionali".

Per quanto riguarda la formazione, Papa Bergoglio ha ricordato che "la complessità del mondo e la crisi antropologica in cui siamo immersi esigono una testimonianza coerente di vita per poter suscitare un dialogo e una riflessione positiva sulla dignità umana. Tale testimonianza comporta due esigenze: da una parte, una grande fede e fiducia nel saperci strumenti dell'azione di Dio nel mondo; al primo posto non c'è la nostra efficienza. Dall'altra parte, è necessario avere la preparazione professionale adeguata nelle materie scientifiche e umanistiche per saperle presentare secondo una prospettiva cristiana".