Papa, padre Spadaro: "85 anni pieni di energie, non vedo dimissioni all’orizzonte"

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Ottantacinque anni per papa Francesco, “pieno di energie” nonostante l’età, l’intervento chirurgico al colon effettuato a luglio scorso e le conseguenze legate all’anzianità. “Gli 85 anni - osserva all’Adnkronos padre Antonio Spadaro - vedono un Papa pieno di energie. Abbiamo visto come affronta i viaggi e, alla luce della mia esperienza diretta, mi sono reso conto dell’energia che il Papa mette, anche in questo momento, grazie alla sua attenzione missionaria che risiede in quella visione di Chiesa, soprattutto in questi ultimi tempi, molto aperta sul mondo, capace di ascoltare le domande che vengono dalla realtà e quindi di svolgere un ruolo al servizio dell’umanità intera”.

“Il suo - dice il direttore di Civiltà Cattolica parlando del Pontefice - è un parlare non solo ai cattolici ma in generale al mondo. Francesco è l’unica voce globale in questo momento capace di dare un messaggio di tipo etico, di valore morale”.

Padre Spadaro riflette sulle caratteristiche che Bergoglio ha impresso al pontificato: “Da una parte, e lo si è visto in Grecia, il suo monito-messaggio per una Chiesa paziente e aperta. C’è poi il fronte ecumenico con il desiderio profondo di unità che valorizza i rapporti diretti tra comunità. Il terzo elemento è dato dall’approccio politico-sociale: il Papa sta mandando messaggi in difesa della democrazia e ultimamente ha parlato di uno scetticismo democratico in un momento di populismi e nazionalismi”.

Un Papa che deve fare i conti anche con tanti detrattori. Non manca chi sostiene che la riforma annunciata sia rimasta al palo. “Ciò che conta per il Papa è avviare il cambiamento: Francesco - osserva padre Antonio Spadaro - non vuole cambiare, vuole cambiare il modo di cambiare. Il problema è più radicale: richiede più tempo e richiede di stabilire delle priorità”.

Padre Spadaro racconta di un colloquio personale con il Pontefice: “Ricordo che quando gli chiesi se voleva fare la riforma della Chiesa mi rispose, ‘No, voglio mettere sempre più Cristo al centro della Chiesa. Nel processo di riforma c’è poi il tema della sinodalità della Chiesa che emerge. E ci sono altre singole riforme ma certamente Francesco sta mettendo mano a molte cose. Certamente gli elementi della riforma economica. L’impegno alla trasparenza” in prima battuta.

Ogni tanto ritorna fuori il tema delle dimissioni: “L’approccio di Francesco è peculiare. Per lui il problema non è dimissioni o non dimissioni, il problema da uomo di fede è fare la volontà di Dio. Se lui oggi stesso capisse che è tempo di dimettersi si dimetterebbe, se invece ritiene che questo non sia il disegno di Dio non lo farà mai. Io non la vedo ad ogni modo come opzione nella attualità. Benedetto certo ha aperto una strada, evidentemente questa strada è disponibile, ma in questa fase del pontificato non la vedo proprio. Non è in agenda”.

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