Papa: pandemia ha rivelato meglio e peggio di persone e paesi

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Città del Vaticano, 19 nov. (askanews) - "La pandemia ha rivelato il meglio e il peggio dei nostri popoli e il meglio e il peggio di ciascuna persona". Lo afferma il Papa in un video-messaggio inviato ai partecipanti al seminario virtuale, sul tema "América Latina: Iglesia, Papa Francisco y los escenarios de la pandemia", sottolineando che i politici devono mettere da parte il discredito reciproco e lavorare uniti per affrontare i problemi innescati dal coronavirus e quelli di disagio sociale che preesistevano e la pandemia ha portato in luce. "La pandemia del Covid ha amplificato ed esposto problemi e ingiustizie socio-economiche che già colpivano gravemente tutta l'America Latina e più gravemente i poveri", afferma il Papa nel messaggio inviato all'evento, promosso dalla Pontificia Commissione per l'America Latina, la Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e dal Consiglio Episcopale Latino-Americano (CELAM), che si svolge dal 19 al 20 novembre. "Siamo consapevoli che gli effetti devastanti della pandemia continueranno a essere sperimentati per molto tempo, soprattutto nelle nostre economie, e che richiedono attenzioni e proposte solidali e creativo per alleviare il peso della crisi. Nel Regno di Dio, che - sottolinea Jorge Mario Bergoglio - già inizia in questo mondo, il pane raggiunge tutti e ce n'è in abbondanza, l'organizzazione sociale si basa sul contributo, sulla condivisione e sulla distribuzione, non sul possedere, escludere e accumulare". La pandemia "ha rivelato il meglio e il peggio dei nostri popoli e il meglio e il peggio di ciascuna persona", afferma Francesco. "Ora più che mai è necessario riacquistare consapevolezza della nostra comune appartenenza. Il virus ci ricorda che il modo migliore per prenderci cura di noi stessi è imparare a prenderci cura e proteggere coloro che abbiamo accanto a noi: consapevolezza del vicinato, consapevolezza della città, consapevolezza della regione, consapevolezza della casa comune. Sappiamo che insieme alla pandemia di Covid-19, ci sono altri mali sociali: la mancanza di tetto, la mancanza di terra e mancanza di lavoro (trabajo in spagnolo, ndr.), le famose tre "T" - che richiedono una risposta generosa e un'attenzione immediata". "La profondità della crisi richiede proporzionalmente il livello alto della classe politica, che sia capace di alzare lo sguardo e di orientare le legittime differenze alla ricerca di soluzioni praticabili per i nostri popoli", sottolinea il Papa. "Il discredito dell'altro ha come unico effetto di far crollare la possibilità di trovare accordi che aiutano a sollevare le nostre comunità, ma soprattutto i più esclusi, dagli effetti della pandemia. E in America Latina - prosegue il Papa con humor - non dovunque ma in gran parte dell'America Latina abbiamo una grandissima capacità di screditare gli altri". Non solo: "conosciamo tutti le dinamiche di corruzione. E questo vale anche per gli uomini e le donne di Chiesa; perché le duspute ecclesiastiche sono una vera lebbra che ammala e uccide il Vangelo". Da qui l'auspicio che tutti i responsabili latino-americani si uniscano e lavorino per superare il dramma sociale della pandemia.