Papa: paradossalmente meglio chiarezza del peccato che corruzione

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Città del Vaticano, 8 feb. (askanews) - Attenzione a quando, convinto di vivere tranquillamente senza commettere grandi peccati, il cristiano "scivola lentamente", quasi senza accorgersene, nell'"indebolimento del cuore" e si "corrompe". E' il monito di Papa Francesco che, durante la messa celebrata a Santa Marta ha messo a confronto due differenti storie bibliche: quella di Davide, il re "peccatore" ma "santo", e quella di Salomone, il re saggio il cui cuore però "si era deviato dal Signore" e per questo venne "rifiutato" da Dio.

L'indebolimento del cuore è un decadimento subdolo, ha detto Francesco a quanto riportato dall'Osservatore Romano, perché "non è come una situazione di peccato: tu fai un peccato, te ne accorgi subito". Invece "l'indebolimento del cuore è un cammino lento, che scivola poco a poco, poco a poco, poco a poco". Questo accade a Salomone che, "addormentato nella sua gloria, nella sua fama, cominciò a seguire questa strada" e il suo cuore "si indebolì". Paradossalmente, ha aggiunto il Pontefice, "è meglio la chiarezza di un peccato, che l'indebolimento del cuore", ossia quel processo nel quale si "scivola lentamente, e tu non te ne accorgi. Lentamente, verso la mondanità", verso una vita che sembra "degna", ma risponde a "cuore debole". E' stato proprio così che "il grande re Salomone, il grande prudente, il grande re che tanto piacque a Dio, finì corrotto: tranquillamente corrotto, perché il cuore gli si era indebolito". La storia di Salomone è molto attuale: "Un uomo e una donna col cuore debole, o indebolito, sono una donna, un uomo sconfitto", ha ammonito Francesco ricordando che "questo è il processo di tanti cristiani, tanti di noi". Si dice: "No, io non faccio dei peccati grossi"; ma bisognerebbe chiedere: "Com'è il tuo cuore? È forte? Resta fedele al Signore, o tu scivoli lentamente?".

"Ma, il mio cuore è forte davanti al Signore? O, lentamente, scivolo e mi indebolisco? Cosa devo fare?". Occorre vigilanza, ha spiegato il Pontefice: "Vigilare sul tuo cuore. Vigilare. Tutti i giorni, stare attento a cosa succede nel tuo cuore. Se resta saldo nella fedeltà al Signore" o se, un giorno dopo l'altro, scivola lentamente. "Davide - ha concluso Papa Francesco - è santo". Era peccatore, è vero, ma "un peccatore può diventare santo" Invece "Salomone è stato rigettato perché era corrotto". E "un corrotto non può diventare santo". Del resto, alla corruzione si arriva proprio "per quella strada dell'indebolimento del cuore".