Papa pone nel Palazzo apostolico croce per migranti e rifugiati

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Città del Vaticano, 19 dic. (askanews) - Papa Francesco ha voluto che una croce venisse posta nell'accesso al Palazzo Apostolico dal Cortile del Belvedere in ricordo dei migranti e dei rifugiati, in occasione dell'incontro con un gruppo di rifugiati arrivati recentemente da Lesbo con i corridoi umanitari. Sulla croce è stato messo il giubotto di un migrante anonimo scomparso a luglio nel Mediterraneo.

"Il giubbotto 'veste' una croce in resina colorata, che vuole esprimere l'esperienza spirituale che ho potute cogliere dalle parole dei soccorritori", ha spiegato il Papa. "In Gesù Cristo la croce è fonte di salvezza, 'stoltezza per quelli che si perdono - dice San Paolo -, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio'. Nella tradizione cristiana la croce è simbolo di sofferenza e sacrificio e, al tempo stesso, di redenzione e di salvezza. Questa croce è trasparente, la vedrete: essa si pone come sfida a guardare con maggiore attenzione e a cercare sempre la verità. La croce è luminescente poiché vuole rincuorare la nostra fede nella Risurrezione, il trionfo di Cristo sulla morte. Anche il migrante ignoto, morto con la speranza in una nuova vita, è partecipe di questa vittoria".