Papa: ponti e delicatezza con chi non crede o ha un credo diverso

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Roma, 6 nov. (askanews) - "Chiediamo anche noi oggi allo Spirito Santo di insegnarci a costruire ponti con la cultura, con chi non crede o con chi ha un credo diverso dal nostro: sempre costruire ponti, sempre la mano tesa, niente aggressioni. Chiediamogli la capacità di inculturare con delicatezza il messaggio della fede, ponendo su quanti sono nell'ignoranza di Cristo uno sguardo contemplativo, mosso da un amore che scaldi anche i cuori più induriti". Lo ha detto Papa Francesco nell'udienza generale in Piazza San Pietro, nella quale ha continuato il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli incentrando la sua meditazione sul tema "Colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annuncio".

In particolare la riflessione del Papa ha riguardato l'episodio in cui San Paolo annuncia la morte e la resurrezione di Gesù Cristo all'Areopago di Atene: "Paolo - ha spiegato Francesco - non guarda la città di Atene e il mondo pagano con ostilità ma con gli occhi della fede. E questo ci fa interrogare sul nostro modo di guardare le nostre città: le osserviamo con indifferenza? Con disprezzo? Oppure con la fede che riconosce i figli di Dio in mezzo alle folle anonime?", ha concluso il Papa.