Papa: preghiera per la pace unisca credenti al di là delle differenze

Mpd

Roma, 15 set. (askanews) - "Siamo consapevoli, come credenti, che la preghiera è alla radice della pace. Chi la pratica è amico di Dio, come lo fu Abramo, modello di uomo di fede e di speranza. La preghiera per la pace, in questo tempo segnato da troppi conflitti e violenze, unisce ancor più tutti noi, al di là delle differenze, nel comune impegno per un mondo più fraterno. Sappiamo bene che la fraternità tra i credenti, oltre che un argine alle inimicizie e alle guerre, è fermento di fraternità tra i popoli". Lo afferma papa Francesco nel messaggio inviato al cardinale Carlos Osoro Sierra, Arcivescovo di Madrid, e ai partecipanti al XXXIII Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace nello Spirito di Assisi, promosso dalla Comunità di Sant'Egidio in collaborazione con l'Arcidiocesi di Madrid, a Madrid, da oggi al 17 settembre, sul tema "Pace senza confini".

"È in questo orizzonte - sottolinea il pontefice - che nello scorso mese di febbraio ho firmato ad Abu Dhabi, assieme al Grande Imam di Al-Azhar, il "Documento sulla Fratellanza umana per la pace mondiale e la convivenza comune". È un passo importante sulla via della pace mondiale. Insieme abbiamo affermato che «le religioni non incitano mai alla guerra e non sollecitano sentimenti di odio, di ostilità, estremismo, né invitano alla violenza o allo spargimento di sangue». Desidero affidare i propositi di quel Documento anche a tutti voi che partecipate a questo Incontro di Preghiera per la Pace. Lo spirito di Assisi, a 800 anni dall'incontro di San Francesco con il Sultano, ha ispirato anche il nostro lavoro che ha portato all'atto di Abu Dhabi. Quello che stiamo vivendo è un momento grave per il mondo. Tutti dobbiamo stringerci - vorrei dire con un solo cuore e una sola voce - per gridare che la pace è senza confini, senza frontiere. Un grido che sale dal nostro cuore. È lì, infatti, dai cuori, che bisogna sradicare le frontiere che dividono e contrappongono. Ed è nei cuori che vanno seminati i sentimenti di pace e di fraternità".

"Illustri rappresentanti delle Chiese e Comunità cristiane e delle grandi Religioni mondiali, uomini e donne di buona volontà che partecipate a questo Incontro, il grande compito della pace è affidato anche alle nostre mani. Il Dio della pace ci doni abbondanza di saggezza, audacia, generosità e perseveranza", conclude il papa.