Papa: i preti non diventino ministri imprenditori, faccendieri

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Città del Vaticano, 19 set. (askanews) - Il ministero ordinato "non è un patto di lavoro" e i sacerdoti non devono diventare "ministri imprenditori, faccendieri": è l'avvertimento di Papa Francesco.

"'Io devo fare', il fare è in secondo piano", ha detto Francesco nell'omelia di Casa Santa Marta: "Io - ha detto a quanto riportato su Vatican News - devo ricevere il dono e custodirlo come dono e da lì scaturisce tutto, nella contemplazione del dono. Quando noi dimentichiamo questo, ci appropriamo del dono e lo trasformiamo in funzione, si perde il cuore del ministero, si perde lo sguardo di Gesù che ha guardato tutti noi e ci ha detto: 'Seguimi', si perde la gratuità".

Jorge Mario Bergoglio sottolinea "l'importanza della contemplazione del ministero come dono e non come funzione". Facciamo quello che possiamo, chiarisce, con buona volontà, intelligenza, "anche con furbizia", ma sempre per custodire questo dono, ha detto il Papa, che ha concluso l'omelia con una preghiera al Signore è perché "ci aiuti a custodire il dono, a vedere il nostro ministero primariamente come un dono, poi un servizio", per non rovinarlo "e non diventare ministri imprenditori, faccendieri", e tante cose che allontanano dalla contemplazione del dono e dal Signore, "che ci ha dato il dono del ministero".