Papa racconta aneddoto di religioso vanitoso impenitente

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Città del Vaticano, 12 set. (askanews) - "L'umiltà non si può prendere in mano: è o non è": così Papa Francesco in una udienza agli agostiniani scalzi. "Ricordo un religioso molto vanitoso, storico, ancora vive: i superiori gli dicevano 'ma lei deve essere più umile', e alla fine ha detto: 'farò 30 gioni di esercizi perché il Signore mi dia la grazia di essere umile'. Ma quando è tornato ha detto: 'grazie Dio ero tanto vanitoso ma dopo gli esercizi ho vinto tutte le mie passioni!'. L'umiltà - ha chiosato Francesco - viene da sola: grazie a Dio ma viene, non puoi misurarla".

Francesco ha elogiato gli agostiniani scalzi per il loro spirito di umiltà: "C'è un inno liturgico nella festa di San Giovanni Battista - ha sottolineato - che dice che il popolo andava con l'anima scalza a farsi battezzare: scalzi, non solo perché non portate scarpe, in realtà vedo che le avete... - ha detto il Papa con una punta di humor - ma con l'anima scalza: questo è il carisma".