Papa: richezza, piacere, carriera sono solo surrogati

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Roma, 21 set. (askanews) - "Le ricchezze, la carriera, il piacere", sono solo dei "surrogati di amore" con cui ci "buttiamo via": lo ha sottolineato Papa Francesco, nell'omelia durante la messa ad Albano laziale, commentando l'episodio dell'incontro a Gerico di Gesù con Zacceo.

"Oltre a ricordarsi, Gesù anticipa. Lo vediamo nel gioco di sguardi con Zaccheo. Questi 'cercava di vedere chi era Gesù'", ha osservato Bergoglio, aggiungendo: "È interessante che Zaccheo non cercava solo di vedere Gesù, ma di vedere chi era Gesù: cioè di capire che tipo di maestro fosse, quale fosse il suo tratto distintivo. E lo scopre non quando guarda Gesù, ma quando viene guardato da Gesù. Perché mentre Zaccheo cerca di vederlo, Gesù lo vede per primo; prima che Zaccheo parli, Gesù gli parla; prima di invitare Gesù, Gesù viene a casa sua. Ecco chi è Gesù: Colui che ci vede per primo, Colui che ci ama per primo, Colui che ci accoglie per primo".

Così - ha sottolineato il Papa - "quando scopriamo che il suo amore ci anticipa, che ci raggiunge prima di tutto, la vita cambia. Caro fratello, cara sorella, se come Zaccheo stai cercando un senso alla vita ma, non trovandolo, ti stai buttando via con dei 'surrogati di amore', come le ricchezze, la carriera, il piacere, qualche dipendenza, lasciati guardare da Gesù". Perché "solo con Gesù scoprirai di essere da sempre amato e farai la scoperta della vita. Ti sentirai toccato dentro dalla tenerezza invincibile di Dio, che commuove e smuove il cuore".