Papa ricorda marittimi lontani dal paese in tempi di coronavirus

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Citt del Vaticano, 17 giu. (askanews) - Papa Francesco ha voluto indirizzare uno specifico video-messaggio per assicurare loro la propria vicinanza ai "lavoraotri del mare" costretti in tempi di pandemia a stare lontani dai famigliari e dal paese.

"Cari fratelli e sorelle, questi sono tempi difficili per il mondo, perch abbiamo a che fare con le sofferenze causate dal coronavirus", afferma Jorge Mario Bergoglio, Pontefice i cui nonni attraversarono l'oceano dall'Italia per raggiungere l'Argentina. "Il vostro lavoro da marittimi e pescatori diventato ancora pi importante, per assicurare alla grande famiglia umana cibo e altri generi di prima necessit. Di questo, noi vi siamo riconoscenti. Anche perch siete una categoria molto esposta. Negli ultimi mesi la vostra vita e il vostro lavoro sono notevolmente cambiati e avete affrontato - e ancora affrontate - tanti sacrifici, lunghi periodi di lontananza a bordo delle navi senza poter scendere a terra. La lontananza dai familiari, dagli amici e dal proprio Paese, la paura del contagio, tutti questi elementi sono un peso faticoso da portare, ora pi che mai. Vorrei dirvi: sappiate che non siete soli e non siete dimenticati. Il vostro lavoro in mare vi tiene spesso lontani, ma voi siete presenti nelle mie preghiere e nei miei pensieri, cos come in quelli dei cappellani e dei volontari della 'Stella Maris'. Il Vangelo stesso ce lo fa ricordare, quando ci parla di Ges con i suoi primi discepoli, che erano tutti pescatori, come voi. Oggi - prosegue Francesco - desidero mandarvi un messaggio e una preghiera di speranza, una preghiera di conforto e di consolazione contro ogni avversit e nello stesso tempo incoraggio tutti quelli che lavorano con voi nella pastorale della gente di mare. Il Signore benedica ognuno di voi, benedica il vostro lavoro e le vostre famiglie; e la Vergine Maria, Stella del Mare, vi protegga sempre. Anch'io vi benedico e prego per voi. E voi, per favore - conclude il Papa - non dimenticatevi di pregare per me".