Papa ricorda minacce cattolici a protestanti: "Non è cristiano"

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Città del Vaticano, 22 gen. (askanews) - "Io penso ai tempi passati nella mia terra per esempio quando venivano alcuni missionari evangelisti un gruppetto di cattolici andava a bruciare le tende: questo non è cristiano, siamo fratelli, siamo tutti fratelli e dobbiamo fare l'ospitalità gli uni degli altri": in occasione della settimana per la promozione dell'unità dei cristiani, Papa Francesco ha ricordato questo aneddoto, nel corso dell'udienza generale, per spiegare il concetto di ospitalità ecumenica.

"Accogliere cristiani di un'altra tradizione significa in primo luogo mostrare l'amore di Dio nei loro confronti, perché sono figli di Dio, fratelli nostri, e inoltre significa accogliere ciò che Dio ha compiuto nella loro vita", ha detto il Papa. "L'ospitalità ecumenica richiede la disponibilità ad ascoltare gli altri, prestando attenzione alle loro storie personali di fede e alla storia della loro comunità. L'ospitalità ecumenica comporta il desiderio di conoscere l'esperienza che altri cristiani fanno di Dio e l'attesa di ricevere i doni spirituali che ne derivano. E questa è una grazia, io penso ai tempi passati nella mia terra per esempio quando venivano alcuni missionari evangelisti un gruppetto di cattolici andava a bruciare le tende: questo non è cristiano, siamo fratelli, siamo tutti fratelli e dobbiamo fare l'ospitalità gli uni degli altri".