Papa: rimandare a domani la conversione è la pace dei cimiteri

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Città del Vaticano, 26 set. (askanews) - La "tiepidezza" trasforma la vita in un "cimitero": è l'avvertimento di papa Francesco che, nella Messa mattutina a Casa Santa Marta, mette in guardia dal rischio di una "anestesia soave della vita spirituale" dei "cristiani a metà" o "all'acqua di rose".

E' un "dramma" quando «ci prende lo spirito di tepore, quando viene quella tiepidezza della vita, quando diciamo: 'Sì, sì, Signore, va bene - ma adagio, adagio, Signore, lasciamo così - domani lo farò!', per dire lo stesso domani e rimandare al dopodomani e così rinviare le decisioni di conversione del cuore e di cambio di vita...", ha detto Jorge Mario Bergoglio a quanto riportato da Vatican News. Tanta gente, ha detto Francesco, spreca la sua vita e finisce "come uno straccio perché non ha fatto nulla, soltanto conservare la pace e la calma dentro di sé". Ma questa è "la pace dei cimiteri", ha spiegato: "Quando noi entriamo in questo tepore, in questo atteggiamento di tiepidezza spirituale, trasformiamo la nostra vita in un cimitero: non c'è vita. C'è soltanto chiusura perché non entrino dei problemi come questa gente che 'sì, sì, siamo nelle rovine ma non rischiamo: meglio così. Già siamo abituati a vivere così'".

"Chiediamo al Signore - ha detto Francesco - la grazia di non cadere in questo spirito di 'cristiani a metà' o, come dicono le vecchiette, 'cristiani all'acqua di rose', senza sostanza. Cristiani 'buoni' che hanno seminato molto, ma raccolto poco. Vite che promettevano tanto, e alla fine non hanno fatto niente". Che il Signore ci aiuti, ha concluso il Papa, a "risvegliarci dallo spirito del tepore', a lottare contro 'questa anestesia soave della vita spirituale".