Papa rinvia viaggio in Africa per problemi al ginocchio

(Adnkronos) - Problemi al ginocchio, Papa Francesco rinvia il viaggio in Africa. "Accogliendo la richiesta dei medici, e per non vanificare i risultati delle terapie al ginocchio tuttora in corso - comunica il direttore della Sala stampa vaticana -, il Santo Padre con rammarico si vede costretto a posticipare il Viaggio Apostolico nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, previsto dal 2 al 7 luglio prossimo venturo, a nuova data da definire".

"Posticipare non è annullare", ha sottolineato il portavoce del Vaticano Matteo Bruni a proposito del fatto che il viaggio del Pontefice in Africa - previsto dal 2 al 7 luglio prossimi - non avverrà. "Ci sono stati dei miglioramenti, il Papa sente meno dolore, e i medici gli hanno consigliato di non pregiudicare il tutto: uno sforzo eccessivo, infatti, potrebbe riportare la situazione indietro", ha aggiunto Bruni spiegando che ci sono due rischi possibili da evitare: il primo è "non recuperare il miglioramento avuto", poi "non poter ritornare alla situazione precedente" al dolore al ginocchio destro di cui il Papa soffre da mesi e che lo costringe alla sedia a rotelle.

Attualmente, ha reso noto Bruni, "il Papa continua con le infiltrazioni, la fisioterapia e il riposo. E proprio il fatto che negli ultimi mesi si sia spostato sulla sedia a rotelle sembra aver favorito il miglioramento del dolore". Per il momento, il viaggio in Canada a fine luglio resta confermato; possibile l’assenza del Papa alla messa del Corpus Domini, in programma il 16 giugno prossimo.

Questa mattina intanto il Papa ha ricevuto in udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen. "Nel corso dei cordiali colloqui in Segreteria di Stato - riferisce la Santa Sede - ci si è soffermati sulle buone relazioni bilaterali e sul comune impegno ad adoperarsi per porre fine alla guerra in Ucraina, dedicando particolare attenzione agli aspetti umanitari e alle conseguenze alimentari del protrarsi del conflitto. Nel prosieguo della conversazione si è parlato delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa e delle sue conseguenze sui futuri assetti dell'Unione". Nel corso dei colloqui si è parlato anche di clima e di architettura sostenibile. Il faccia a faccia, a quanto si apprende, è durato venti minuti. Al momento dello scambio dei doni, il Pontefice ha donato alla Von der Leyen una fusione in bronzo raffigurante due mani che si stringono, sullo sfondo del colonnato di San Pietro, con una donna con bambino e una nave di migranti e la scritta 'Riempiamo le mani di altre mani'.

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