Papa: salvare migranti dovere morale che unisce credenti e non

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Città del Vaticano, 19 dic. (askanews) - Salvare vite umane è un "impegno inderogabile", "un dovere morale che unisce credenti e non credenti". Lo ha detto il Papa nel corso della cerimonia che ha voluto presiedere in Vaticano per incontrare un gruppo di rifugiati arrivati recentemente da Lesbo con i corridoi umanitari e inaugurare una croce nell'accesso al Palazzo Apostolico dal Cortile del Belvedere in ricordo dei migranti e dei rifugiati.

"I soccorritori - ha raccontato Jorge Mario Bergoglio - mi hanno raccontato come stiano imparando l'umanità dalle persone che riescono a salvare. Mi hanno rivelato come in ogni missione riscoprano la bellezza di essere un'unica grande famiglia umana, unita nella fraternità universale. Ho deciso di esporre qui questo giubbotto salvagente, 'crocifisso' su questa croce, per ricordarci che dobbiamo tenere aperti gli occhi, tenere aperto il cuore, per ricordare a tutti l'impegno imprescindibile a salvare ogni vita umana, un dovere morale che unisce credenti e non credenti".