Papa: senza le culture locali l'unità nazionale non esisterebbe

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Città del Vaticano, 16 set. (askanews) - "Sono convinto che l'informazione locale non è da considerare minore rispetto a quella nazionale. Anzi, direi che è la più genuina e la più autentica del mondo mass-mediale, in quanto non risponde alle esigenze di profitto o di messaggi da comunicare, ma è chiamata a trasmettere unicamente la voce della gente, in tutti i suoi aspetti e nei diversi momenti della vita sociale, culturale e spirituale, ed ha un compito altrettanto importante nel valorizzare le realtà e le culture locali, senza le quali anche l'unità della nazione non esisterebbe". Così il Papa alla delegazione della Testata Giornalistica Regionale della RAI.

"Come ho avuto modo di dire in diverse occasioni, c'è una globalizzazione nociva e una globalizzazione buona; la globalizzazione non è di per sé cattiva; al contrario, la tendenza alla globalizzazione è buona, perché ci unisce, ci può aiutare ad essere membra gli uni degli altri", ha detto Jorge Mario Bergoglio. "Quello che può essere nocivo è il modo di attuarla. Se infatti la globalizzazione pretende di rendere tutti uniformi, mortifica la ricchezza e la particolarità di ogni popolo, tende a uniformare tutto e tutti, piuttosto che valorizzare le diversità, le peculiarità, le culture, le storie, le tradizioni. Se invece una globalizzazione cerca di unire tutti rispettando le persone, i gruppi sociali, i popoli nelle loro ricchezze e peculiarità, allora quella globalizzazione è buona, perché ci fa crescere insieme. Per esemplificare questa idea si può usare l'immagine della sfera e del poliedro: nella sfera tutto è uguale, uniforme, ogni punto è equidistante dal centro, non ci sono differenze; invece nel poliedro c'è coerenza ma c'è anche diversità, varietà di posizioni. Secondo questo modello del poliedro possiamo rappresentare il servizio offerto dalla Testata Giornalistica Regionale della RAI. Infatti per sua natura essa è chiamata a dare voce alla varietàdelle regioni italiane, specialmente con i telegiornali regionali. Questa informazione regionale è quella che viene dal territorio, con una missione ben precisa, che si esplica in due direzioni. La prima è quella di calarsi nella realtà quotidiana, locale, fatta di persone, di vicende, di progetti, di problemi e di speranze. La seconda è quella di intercettare la stessa realtà, per poter trasmettere ad un orizzonte più ampio tutti quei valori che appartengono alla vita e alla storia della gente; e nello stesso tempo dare voce alle povertà, alle sfide, a volte alle emergenze che si riscontrano nei territori, percorrendo le strade, incontrando le famiglie, nei luoghi di lavoro. Ma anche - ha concluso il Papa - dare voce ai luoghi e alle testimonianze della fede".