Papa: società che non sa accogliere ha perso senso di umanità -3-

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Città del Vaticano, 31 ott. (askanews) - "Il senso e il valore della professione sanitaria e di ogni servizio reso al fratello infermo si manifestano pienamente nella capacità di coniugare competenza e compassione", ha detto il Papa. "La competenza è il frutto della vostra preparazione, dell'esperienza, dell'aggiornamento; e tutto questo è sostenuto da una forte motivazione di servizio al prossimo sofferente, motivazione che nel cristiano è animata dalla carità di Cristo. La competenza è la qualità che rende credibile la testimonianza dei fedeli laici nei diversi ambienti della società; la competenza ti garantisce anche quando vai controcorrente rispetto alla cultura dominante: nel vostro caso, quando dedicate tempo e risorse alla vita fragile, anche se a qualcuno può sembrare inutile o addirittura indegna di essere vissuta. Competenza e compassione. La sofferenza dei fratelli chiede di essere condivisa, chiede atteggiamenti e iniziative di compassione. Si tratta di 'soffrire con', compatire come Gesù che per amore dell'uomo si è fatto Egli stesso uomo per poter condividere fino in fondo, in modo molto reale, in carne e sangue, come ci viene dimostrato nella sua Passione. Una società che non è capace di accogliere, tutelare e dare speranza ai sofferenti, è una società che ha perso la pietà e il senso di umanità. La vasta rete di centri e servizi che avete realizzato in Italia e in altri Paesi rappresenta un buon modello perché cerca di unire assistenza, accoglienza e carità evangelica. In un contesto sociale che favorisce l'efficienza rispetto alla solidarietà, le vostre strutture sono invece case di speranza, il cui scopo è la protezione, la valorizzazione e il vero bene degli ammalati, dei portatori di handicap, degli anziani".