Papa: spero di poter visitare il Sud Sudan quest'anno -2-

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Città del Vaticano, 9 gen. (askanews) - Duole, ha detto il Papa parlando dell'Africa, "constatare come continuino, in particolare in Burkina Faso, Mali, Niger e Nigeria, episodi di violenza contro persone innocenti, tra cui tanti cristiani perseguitati e uccisi per la loro fedeltà al Vangelo. Esorto la Comunità internazionale a sostenere gli sforzi che questi Paesi compiono nella lotta per sconfiggere la piaga del terrorismo, che sta insanguinando sempre più intere parti dell'Africa, come altre regioni del mondo. Alla luce di questi eventi, è necessario che si attuino strategie che comprendano interventi non solo nell'ambito della sicurezza, ma anche nella riduzione della povertà, nel miglioramento del sistema sanitario, nello sviluppo e nell'assistenza umanitaria, nella promozione del buon governo e dei diritti civili. Sono questi i pilastri di un reale sviluppo sociale".

"Parimenti, occorre incoraggiare le iniziative che promuovono la fraternità tra tutte le espressioni culturali, etniche e religiose del territorio, specialmente nel Corno d'Africa, in Camerun, nonché nella Repubblica Democratica del Congo, dove, specialmente nelle regioni orientali del Paese, persistono violenze. Le conflittualità e le emergenze umanitarie, aggravate dagli sconvolgimenti climatici, aumentano il numero di sfollati e si ripercuotono sulle persone che già vivono in stato di grave povertà. Molti dei Paesi colpiti da queste situazioni mancano di strutture adeguate che consentano di venire incontro ai bisogni di quanti sono stati sfollati".

"Al riguardo", ha proseguito il Papa, "vorrei qui sottolineare che, purtroppo, non esiste ancora una risposta internazionale coerente per affrontare il fenomeno dello sfollamento interno, poiché in gran parte esso non ha una definizione internazionale concordata, avvenendo all'interno di confini nazionali. Il risultato è che gli sfollati interni non ricevono sempre la protezione che meritano e dipendono dalla capacità di rispondere e dalle politiche dello Stato in cui si trovano. Recentemente è stato avviato il lavoro dello United Nations High-Level Panel on Internal Displacement, che spero possa favorire l'attenzione e il sostegno globale per gli sfollati, sviluppando raccomandazioni concrete. In tale prospettiva, guardo pure al Sudan, con l'auspicio che i suoi cittadini possano vivere nella pace e nella prosperità e collaborare alla crescita democratica ed economica del Paese".