Papa spiega perché ha donato reliquie di San Pietro a Bartolomeo

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Città del Vaticano, 13 set. (askanews) - Il dono di alcune reliquie di San Pietro al patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I è "una conferma del cammino che le nostre Chiese hanno compiuto per avvicinarsi tra di loro: un cammino a volte impegnativo e difficile, eppure accompagnato da evidenti segni della grazia di Dio": lo scrive il Papa in una lettera del 30 agosto pubblicata oggi dal Vaticano.

Francesco donò queste reliquie a Bartolomeo a inizio luglio - a pochi giorni, peraltro, dall'udienza concessa al presidente russo Vladimir Putin - e "in queste ultime settimane", scrive adesso, "ho pensato spesso di scriverLe per spiegare in maniera più completa il dono di alcuni frammenti delle reliquie dell'Apostolo Pietro che ho presentato a Sua Santità per il tramite della distinta delegazione del Patriarcato Ecumenico guidata dall'arcivescovo Job di Telmessos, che ha partecipato alla festa patronale della Chiesa di Roma".

Continuare il cammino di avvicinamento delle due Chiese "richiede soprattutto una conversione spirituale e una rinnovata fedeltà al Signore", spiega Francesco, "che vuole da parte nostra un maggiore impegno e passi nuovi e coraggiosi. Difficoltà e disaccordi - ora e in futuro - non devono distoglierci dal nostro dovere e dalla nostra responsabilità di cristiani, e in particolare di pastori della Chiesa, davanti a Dio e alla storia. La riunificazione delle reliquie dei due fratelli Apostoli potrà essere anche un richiamo costante e un incoraggiamento perché, in questo cammino che continua, le nostre divergenze non siano più un ostacolo alla nostra testimonianza comune e alla nostra missione evangelizzatrice al sevizio della famiglia umana, che oggi è tentata di costruire un futuro puramente mondano, un futuro senza Dio".(Segue)