Papa in Thailandia: il Vangelo pone domande che mettono in crisi

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Roma, 21 nov. (askanews) - Il Vangelo è "intessuto di domande che cercano di mettere in crisi, di scuotere e di invitare i discepoli a mettersi in cammino": lo ha sottolineato il Papa nell'omelia che ha pronunciato allo stadio di Bangkok per la comunità cattolica thailandese, ultimo appuntamento della prima giornata nel paese.

"Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Con questa domanda - ha rimarcato Jorge Mario Bergoglio - Gesù provocò tutta quella folla che lo ascoltava a interrogarsi su qualcosa che potrebbe sembrare tanto ovvio quanto certo: chi sono i membri della nostra famiglia, quelli che ci appartengono e ai quali noi apparteniamo? Lasciando che la domanda risuonasse in loro in modo chiaro e nuovo, risponde: 'Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre'. In questo modo rompe non solo i determinismi religiosi e legali dell'epoca, ma anche ogni pretesa eccessiva di chi ritenesse di poter vantare diritti preferenziali su di Lui. Il Vangelo è un invito e un diritto gratuito per tutti quelli che vogliono ascoltare. E' sorprendente notare come il Vangelo sia intessuto di domande che cercano di mettere in crisi, di scuotere e di invitare i discepoli a mettersi in cammino, per scoprire quella verità capace di dare e di generare vita; domande che cercano di aprire il cuore e l'orizzonte all'incontro con una novità molto più bella di quanto si possa immaginare. Le domande del Maestro vogliono sempre rinnovare la nostra vita e quella della nostra comunità con una gioia senza pari".