Papa in Thailandia prega per bambine e donne prostitute

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Roma, 21 nov. (askanews) - Il Papa ha ricordato "quei bambini, bambine e donne esposti alla prostituzione e alla tratta", i giovani "schiavi della droga", i migranti "spogliati delle loro case e delle loro famiglie", i pescatori sfruttai e i mendicanti ignorati, nel corso della messa allo stadio di Bangkok, sottolineando, nel primo incontro con la comunità cattolica thailandese, che tutti loro "fanno parte della nostra famiglia, sono nostre madri e nostri fratelli".

"Tutti siamo discepoli missionari quando ci decidiamo ad essere parte viva della famiglia del Signore e lo facciamo condividendo come lui lo ha fatto", ha detto il Papa: "Non ha avuto paura di sedersi a tavola con i peccatori, per assicurare loro che alla tavola del Padre e del creato c'era un posto riservato anche per loro; ha toccato coloro che si consideravano impuri e, lasciandosi toccare da loro, li ha aiutati a comprendere la vicinanza di Dio, anzi, a comprendere che loro erano i beati. Penso in particolar modo a quei bambini, bambine e donne esposti alla prostituzione e alla tratta, sfigurati nella loro dignità più autentica; a quei giovani schiavi della droga e del non-senso che finisce per oscurare il loro sguardo e bruciare i loro sogni; penso ai migranti spogliati delle loro case e delle loro famiglie, come pure tanti altri che, come loro, possono sentirsi dimenticati, orfani, abbandonati, 'senza la forza, la luce e la consolazione dell'amicizia con Gesù Cristo, senza una comunità di fede che li accolga, senza un orizzonte di senso e di vita'", ha detto il Papa citando la propria esortazione apostolica Evangelii Gaudium. "Penso ai pescatori sfruttati, ai mendicanti ignorati. Essi fanno parte della nostra famiglia, sono nostre madri e nostri fratelli; non priviamo le nostre comunità dei loro volti, delle loro piaghe, dei loro sorrisi, delle loro vite; e non priviamo le loro piaghe e le loro ferite dell'unzione misericordiosa dell'amore di Dio. Il discepolo missionario sa che l'evangelizzazione non è accumulare adesioni né apparire potenti, ma aprire porte per vivere e condividere l'abbraccio misericordioso e risanante di Dio Padre che ci rende famiglia".

Jorge Mario Bergoglio ha pronunciato l'omelia in spagnolo, e un interprete l'ha tradotta, paragrafo per paragrafo, per i fedeli.