Papa torna sull’opportunità di comunicare i divorziati risposati

Red
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Image from askanews web site
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Città del Vaticano, 29 gen. (askanews) - Nella Amoris laetitia, pubblicata nel 2016, Papa Francesco ha aperto alla possibilità di ammettere una coppia di divorziati risposati civilmente, dopo un percorso di discernimento accompagnato da un padre spirituale, alla comunione. Una svolta, contenuta in unanota a pid' di pagina dell'esortazione apostolica, che ha ulteriormente surriscaldato una polemica ecclesiale già accesa nel corso del doppio sinodo sulla famiglia del 2014-2015, con i riformisti in sostegno alle aperture bergogliane e i conservatori allarmati da un cambiamento della dottrina percepito come rivoluzionario, e poi proseguita, nel corso degli anni, con una vera e propria fronda reazionaria vocalmente critica nei confronti del Papa.

Non è forse un caso che di recente il Pontefice argentino abbia recentemente annunciato un anno che, a partire dal 19 marzo, sarà dedicato all'approfondimento, in tutto il mondo, della Amoris laetitia.

Aprendo, oggi, l'anno giudiziario del tribunale della Rota romana, intanto, Jorge Mario Bergoglio è tornato, ancorché in modo obliquo, sulla opportunità di concedere l'eucaristia ai divorziati risposati, sottolineando un aspetto particolare della questione, quello dei figli che rimangono con l'ex congiuge che ha subito la separazione (e la nullità matrimoniale).

"La nuova unione sacramentale, che segue alla dichiarazione di nullità", ha detto Francesco nel discorso pronunciato nella Sala Clementina ai membri del tribunale, "sarà di certo fonte di pace per il coniuge che l'ha domandata. Tuttavia, come spiegare ai figli che - ad esempio - la loro mamma, abbandonata dal loro padre e spesso non intenzionata a stabilire un altro vincolo matrimoniale, riceve con loro l'Eucaristia domenicale, mentre il padre, convivente o in attesa della dichiarazione di nullità del matrimonio, non può partecipare alla mensa eucaristica? In occasione dell'Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi nel 2014 e in quella Ordinaria nel 2015 - ha ricordato il Papa - i Padri sinodali, riflettendo sul tema della famiglia, si posero queste domande, rendendosi anche consapevoli che è difficile, a volte impossibile, offrire risposte. Tuttavia, le preoccupazioni dei Padri sinodali e la sollecitudine materna della Chiesa di fronte a tante sofferenze hanno trovato un utile strumento pastorale nell'Esortazione apostolica Amoris laetitia. In questo documento vengono date chiare indicazioni affinché nessuno, soprattutto i piccoli e i sofferenti, sia lasciato solo o trattato come mezzo di ricatto tra i genitori divisi. Come sapete - ha aggiunto Francesco - il prossimo 19 marzo inizierà l'Anno della Famiglia Amoris laetitia. Anche voi, col vostro lavoro, date un prezioso contributo a questo cammino ecclesiale con le famiglie per la famiglia".