Papa: "Torni l'umanità, no a indifferenza"

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"Dobbiamo avere un’attenzione particolare verso i forestieri, come pure per le vedove, gli orfani e tutti gli scartati dei nostri giorni. Nel Messaggio per questa 105a Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato si ripete come un ritornello il tema: 'Non si tratta solo di migranti'. Ed è vero: non si tratta solo di forestieri, si tratta di tutti gli abitanti delle periferie esistenziali che, assieme ai migranti e ai rifugiati, sono vittime della cultura dello scarto. Il Signore ci chiede di mettere in pratica la carità nei loro confronti; ci chiede di restaurare la loro umanità, assieme alla nostra, senza escludere nessuno, senza lasciare fuori nessuno". Così Papa Francesco nel corso dell'omelia durante la messa sul sagrato della Basilica Vaticana in occasione della Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. 

"Come cristiani - è il monito di Francesco - non possiamo essere indifferenti di fronte al dramma delle vecchie e nuove povertà, delle solitudini più buie, del disprezzo e della discriminazione di chi non appartiene al 'nostro' gruppo. Non possiamo rimanere insensibili, con il cuore anestetizzato, di fronte alla miseria di tanti innocenti. Non possiamo non piangere. Non possiamo non reagire. Chiediamo al Signore la grazia di piangere, il pianto che converte il cuore davanti a questi peccati". 

Bisogna "riflettere sulle ingiustizie che generano esclusione, in particolare sui privilegi di pochi che, per essere conservati, vanno a scapito di molti" avverte Bergoglio, ricordando le sue parole nel messaggio per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, diffuso a luglio scorso: "'Il mondo odierno è ogni giorno più elitista e crudele con gli esclusi. E' una verità che fa dolore. I Paesi in via di sviluppo continuano ad essere depauperati delle loro migliori risorse naturali e umane a beneficio di pochi mercati privilegiati. Le guerre interessano solo alcune regioni del mondo, ma le armi per farle vengono prodotte e vendute in altre regioni, le quali poi non vogliono farsi carico dei rifugiati prodotti da tali conflitti. Chi ne fa le spese sono sempre i piccoli, i poveri, i più vulnerabili, ai quali si impedisce di sedersi a tavola e si lasciano le 'briciole' del banchetto'".  

Gremita piazza San Pietro per la messa del Papa. Le maglie indossate dai componenti del coro, con il tema della Giornata 'Non si tratta solo di migranti', avevano i colori del rosario missionario (blu, verde, rosso, giallo e bianco) che, a loro volta, rappresentano i cinque continenti. Il colore della maglia è stato assegnato casualmente a ogni componente per essere tutti 'cittadini del mondo'.  

Oggi è stata inaugurata una scultura dell'artista canadese Timothy Schmalz, raffigurante un barcone di migranti. Cogliendone tutti i dettagli e toccandola, il Papa, acclamato dai fedeli, ha girato diverse volte attorno alla scultura in bronzo. "Ho voluto questa opera artistica qui in piazza San Pietro, affinché ricordi a tutti la sfida evangelica dell’accoglienza" ha detto Bergoglio. 

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