Pappalardo non è più generale carabinieri, tolti i gradi

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Antonio Pappalardo, leader dei Gilet Arancioni, non è più generale dell'Arma dei Carabinieri. Secondo quanto si apprende a Pappalardo è stato notificato oggi un provvedimento amministrativo di perdita del grado per rimozione da parte del ministero della Difesa. La motivazione, a quanto si apprende, è aver violato i doveri attinenti al giuramento prestato e aver creato disonore alle forze armate durante la pandemia.

"Un abuso", dice Pappalardo commentando il provvedimento. "Mi hanno notificato comportamenti che riguardano la mia attività politica, io sono presidente di un movimento politico e ho parlato davanti a tutti nel corso di manifestazioni pubbliche".

"Da anni mi perseguitano", sottolinea annunciando di essersi già rivolto ai suoi legali: "Presenterò una denuncia e chiederò in nome e per conto del movimento due milioni di euro di danni". Pappalardo afferma che il provvedimento gli è stato notificato dopo che "sabato abbiamo fatto una manifestazione a Milano e poi ho consegnato a un vicequestore un verbale di arresto nei confronti di Mattarella, Draghi, governanti e parlamentari per usurpazione del potere politico visto che Mattarella è stato eletto da parlamentari non convalidati".

"Stiamo ricevendo - sostiene Pappalardo - centinaia di dichiarazioni di persone che ci dicono che si sono vaccinate anche se non volevano, costrette perché non potevano perdere il posto di lavoro". "Mi hanno notificato l'atto di rimozione commettendo un abuso", continua Pappalardo spiegando che gli sono stati tolti i gradi nonostante "il Tar del Lazio avesse già annullato, su mio ricorso, la sanzione della sospensione disciplinare dalle funzioni del grado".

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