Paragone: alleanza con Pd non mi piace, così M5s perde identità

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Roma, 16 set. (askanews) - A Gianluigi Paragone non piace la mossa di Luigi Di Maio di aprire a un candidato civico per le Regionali in Umbria e in un'intervista al Corriere della sera spiega: "Il Movimento ormai è scisso. C'è quello che vive dentro al palazzo e vive in uno stato di ipnosi, poi ci sono i militanti che sono stati educati con un glossario forte e sono smarriti. Perché non puoi pensare che un simile passaggio — dalla Lega al Pd — avvenga senza quello che gli altri partiti avrebbero chiamato un congresso, senza una elaborazione. Quando quelli dentro al palazzo si sveglieranno dall'ipnosi potrebbero scoprire che hanno ucciso il Movimento".

"L'Umbria è la prima elezione amministrativa con questo nuovo governo, è molto importante e cade in una Regione in cui si va anticipatamente alle urne per vicende giudiziarie - osserva il senatore pentastellato -. Il Movimento avrebbe fatto un certo tipo di campagna, con toni giustizialisti, che ora non può più fare: è stato costretto a un bacio mortale. Il Pd non è fesso e metterà un candidato civico, il Movimento va dietro a un copione non suo".

"Quando non hai più una identità come è il caso del Movimento rischi di essere schiacciato dal bipolarismo regionale. In Emilia Romagna sarà una tragedia, con il serio rischio di arrivare quarti", prevede, ma "prendersela con Luigi in questo momento è troppo facile e anche inutile. Io quando dovevo dirgli qualcosa l'ho fatto. Questa partita l'ha giocata Beppe Grillo. Luigi ora ha confermato la sua squadra dentro al governo e ha fatto bene: meglio circondarsi di persone che conosce".

"Io continuerò a fare il rompiscatole finché mi sarà possibile. Continuerò a dire le cose con coerenza, dentro le istituzioni, nel gruppo Cinque Stelle o al Misto - assicura Paragone -. Alcune partite me le voglio ancora giocare poi vedremo. Voglio vedere cosa accade con la legge di bilancio, voglio vedere se il premier Conte, che per me è il rinoceronte di Ionesco, concederà a Bruxelles la riforma del Meccanismo europeo di stabilità. Nel caso, sarà la vergogna di questo governo. In più voglio divertirmi...Ora li sfiderò. Mi dicevano che certe cose non si potevano fare per via della Lega. Adesso finalmente potremmo fare una reintroduzione dell'articolo 18, intervenire sulle aperture domenicali, fare una riforma che tocchi le false cooperative...".